Il gruppo “Insieme per Villa d'Adda” è nato nel 1993 per libera iniziativa di un gruppo di cittadini provenienti da esperienze diverse (quasi per nessuno di tipo politico), ma con una comune volontà: mettere a disposizione un po' del proprio tempo e del proprio impegno a favore del paese.

Decisero di incontrarsi per analizzare la vita sociale e civile di Villa d'Adda e per elaborare insieme proposte che potessero migliorare il territorio e la convivenza della comunità. Furono incontri molto partecipati ed aperti a tutti senza nessuna preclusione: nel 1994 la decisione di stendere un programma e di costituire una lista civica che si potesse presentare alle elezioni comunali di quell'anno.

La lista “Insieme per Villa d'Adda” ottenne un ampio consenso da parte dei nostri concittadini e così anche nei due mandati successivi. Il gruppo che si presenta oggi agli elettori è composto solo in parte dalle persone che diedero origine a quest'esperienza: altre se ne sono aggiunte negli anni tra cui diversi giovani. Le persone sono cambiate ma i principi fondanti sono ancora gli stessi e vogliamo fermamente ribadirli oggi, nel momento in cui ci proponiamo ancora per un nuovo mandato amministrativo a servizio del nostro paese.

lunedì 22 febbraio 2016

pensilina di piazza Vittoria


La nuova pensilina recentemente collocata in piazza Vittoria rappresenta, pur nella sua utilità, un classico esempio di cattivo inserimento nel contesto urbano in quanto, oltre che a stridere con la bella scalinata rovinandola,  disturba con il suo grossolano  basamento  l'accesso al parcheggio per portatori di handicap. 



venerdì 19 febbraio 2016

A.R.P.A. in campo

A causa del disturbo, derivante dall'utilizzo del campo  di calcio in erba sintetica, è stato formalizzato l'esposto di alcuni cittadini che pubblichiamo.

→ Dipartimento A.R.P.A. Bergamo
Via C. Maffei 4
24100 Bergamo (BG)

→ Comune di Villa D’Adda
Sig. Sindaco Biffi Gianfranco

Via Del Borgo 1, 24030
Villa D’Adda
→ Comune di Villa D’Adda
Ufficio Tecnico

Via Del Borgo 1, 24030
Villa D’Adda

→ Comune di Villa D’Adda
Tutti i Consiglieri Comunali

Via Del Borgo 1, 24030
Villa D’Adda

Data: Villa D’Adda, 10 febbraio 2016
OGGETTO: Esposto per disturbo da rumore e pericolo per la salute dei residenti in via Mario Aldeni

Con la presente intendiamo sottoporre alla Vs. attenzione la grave situazione che colpisce da ormai 2 anni noi residenti nel condominio di Via Mario Aldeni a Villa D’Adda, posto nelle immediate vicinanze del nuovo campo in erba sintetica del Centro Sportivo Comunale.

Le nostre abitazioni sono particolarmente colpite dal problema, infatti distano pochi metri dal campo e dalle tribune e sono posizionate su un pendio che crea un “anfiteatro” naturale. Nell’estate del 2014 sono stati effettuati i lavori per realizzare, al posto del campo in terra battuta preesistente, un campo regolamentare in sintetico con relative opere secondarie quali strade di accesso e tribune per gli spettatori (alleghiamo una foto prima e dopo i lavori e la posizione dei nostri immobili). 

Terminati i lavori l’utilizzo del Centro Sportivo è radicalmente cambiato, in quanto la MONVICO (l’associazione sportiva che ne ha ora in concessione l’uso tramite convenzione) ha spostato su di esso gran parte delle sue attività. Dagli allenamenti alle partite dei bambini e ragazzi fino ai dilettanti a 7. Stiamo parlando di circa 5 ore al giorno quasi tutti i giorni, domenica esclusa fortunatamente.

Il disagio riguarda le emissioni acustiche prodotte dalle attività emesse sia dai giocatori sia dagli spettatori. A cui spesso si aggiungono fischi e non di rado petardi. Se su allenamenti e partite dei ragazzi si chiude un occhio, risulta impossibile farlo sui Dilettanti a 7. Spesso accompagnati da un tifo degno della serie A trasformano la zona, di per sé molto silenziosa e tranquilla, in uno stadio a celo aperto. Il tutto avviene nelle ore più sensibili della giornata quando le nostre famiglie sono in casa, con il maggior disturbo che parte dalle 21.00 in poi durante la settimana e dalle 14.30 fino alle 19.30 il Sabato.

Le emissioni sono talmente elevate che risulta fastidioso soggiornare negli immobili con le finestre aperte e anche a finestre chiuse il disturbo è molto elevato, soprattutto nelle ore serali. Nonostante siano immobili nuovi e ben insonorizzati spesso non si riesce da ascoltare neanche la televisione. Per le nostre famiglie tale situazione è causa di un forte stress e disagio, creando di fatto un impedimento a godere degli spazi esterni dei nostri immobili e obbligandoci e chiudere porte e finestre anche nella bella stagione al fine di poter anche solo conversare. 

 Ancor più grave è che abbiamo bambini in età compresa tra i 4 mesi e i 4 anni, i quali vengono disturbati sia nel sonno pomeridiano che fino alle 22.30. In alcuni casi ben oltre, in quanto il campo non è adeguatamente recintato e nella bella stagione viene utilizzato in modo abusivo fino a tardi.

Nonostante gli incontri e le numerose sollecitazioni verso l’amministrazione non siamo riusciti ad ottenere risultati apprezzabili, sicuramente anche a causa della maleducazione dei giocatori che non si rendono conto della vicinanza delle abitazioni. In più di una occasione abbiamo dovuto richiedere l’intervento delle forze dell’ordine, in quanto la situazione era fuori controllo.

 Non stiamo parlando di qualche avventore di bar sopra le righe o della partitella tra amici, ma delle urla di decine di persone tra giocatori e spettatori che frequentano il centro sportivo a pochi metri dalle nostre finestre. Situazione che spesso si protrae per diverse ore.

Siamo quindi a richiedere ufficialmente un intervento congiunto con l’ARPA al fine di stabilire se:
-        Un tale afflusso di giocatori e persone e un uso così intenso (circa 1200 ore/anno) sia compatibile con l’area a carattere residenziale in cui è inserito. Nello specifico se è stata considerata la vicinanza delle abitazioni prima della costruzione delle nuove tribune e soprattutto se è stata redatta apposita documentazione attestante l’impatto acustico relativo al potenziamento di impianti sportivi come previsto dalla normativa.

-        Se le emissioni acustiche prodotte da giocatori e spettatori rispettano i valori limite (massimi e differenziali) stabiliti dalla normativa, nel rispetto della classificazione acustica in cui sorgono il campo e le nostre abitazioni. A tal proposito ci rendiamo da subito disponibili a consentire all’ARPA l’accesso ai nostri locali al fine di poter eseguire gli eventuali rilievi.

Terminiamo rivolgendo un accorato appello all’Amministrazione e al Sig. Sindaco. Come più volte abbiamo sottolineato, siamo ben consci dell’importanza per la comunità del nuovo campo da calcio e ci siamo resi disponibili anche a compromessi “scomodi” pur di garantire ai ragazzi la possibilità di allenarsi e giocare. Abbiamo figli anche noi. Quello che contestiamo è la costante e giornaliera cessione serale del campo ai Dilettanti a 7 per far svolgere manifestazioni sportive che risultano rumorose oltre ogni limite di tollerabilità, le nostre famiglie sono seriamente provate e stanche. La libertà di giocare deve trovare un punto di incontro con la libertà a godere delle nostre abitazioni, acquistate ben prima che questa realtà si manifestasse.

Vi chiediamo quindi di valutare un punto di incontro che rispetti le esigenze delle nostre famiglie senza danneggiare i bambini e i ragazzi che fruiscono del campo, limitando gli orari di uso dello stesso e inserendo delle fasce di rispetto per noi residenti, con apertura dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 e spostare le partite dei Dilettanti a 7 su campi più appropriati e meno vicini alle abitazioni.
Vi ringraziamo fin da ora per la vs. gentile attenzione.

giovedì 28 gennaio 2016

Villa d'Adda ricorda.




Ieri sera nella sala civica della biblioteca si è tenuta la commemorazione della Shoah.

Sul palco si sono alternati: la Dottoressa  Paola Caon che emozionata ha saputo emozionare, il Prof. Felice Bassani che ha sviluppato un’analisi forse troppo pessimistica sul futuro dell’umanità e il Sig. Franco Gambirasio che, in gran spolvero, ha messo il giusto pepe alla serata con interventi puntuali e in punta di fioretto.

Altissimo poi il livello dei musicisti Antonio Serratore e Francesco Motta ai quali va un plauso particolare per le toccanti esecuzioni  offerte e che hanno dimostrando quanto la buona musica possa toccare le corde più profonde dell’animo umano.

La formula proposta è stata quella del caffè letterario, il Prof. Marco Vannucci di Passione e Futuro e nuovo bibliotecario ha condotto e moderato la serata con  la nota proprietà d’eloquio condita dalla tipica verve toscana che in un caso l'ha spinto fuori tema (l'ha fatta fuori dal vaso, diremmo più prosaicamente) accumunando nelle colpe, per i diversi olocausti dell’umanità, anche la sinistra, forse non considerando che di shoah si  dibatteva e quindi di uno specifico crimine nazista e fascista.
Ciò gli è stato prontamente ricordato prendendo la parola dal sottoscritto e ribadito con piglio deciso dal Sig. Franco Gambirasio.
Poi la serata è continuata, dopo la pausa caffè, ragionando attorno al tema della serata e si è conclusa a tarda ora con una toccante preghiera musicale in una sala ormai quasi vuota e purtroppo mai stata gremita come avrebbe invece meritato l’importanza del tema trattato. 

Mario Milesi

mercoledì 27 gennaio 2016

shoah


La data ricorda il 27 gennaio 1945, quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di  Auschwitz, scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.

giovedì 21 gennaio 2016

Cementificio di Calusco

Riceviamo questo comunicato inviatoci oggi da Legambiente e lo sottoponiamo all'attenzione dei nostri lettori sollecitando nel contempo un comunicato  del nostro Sindaco circa l'avvenuta o meno firma dell'accordo tra alcuni comuni e Italcementi



DOPO ACCORDO ITALCEMENTI CALUSCO

Apprendiamo dalla stampa che sarebbe stato firmato un protocollo d’intesa tra alcuni comuni e Italcementi in merito alla richiesta del cementificio di utilizzare come combustibile il CSS al posto del PetCoke.
Abbiamo cercato di leggere il testo con la massima tranquillità, senza pesare le dichiarazioni di Agostino Rizzo - direttore tecnico Italia di Italcementi che con molta leggerezza ha azzerato il senso della democrazia partecipativa degli ultimi vent’anni.
Abbiamo cercato all’interno del protocollo quegli elementi che ci saremmo aspettati da degli enti locali attenti alla salute dei cittadini o da delle associazioni – come Agenda XXI – che avrebbero nella partecipazione, condivisione e attenzione all’ambiente il proprio senso.
Nulla di tutto questo è riscontrabile in questa vicenda.

Il direttore di Italcementi, con molta spocchia, ha seraficamente affermato di “ritenere importante il rapporto con le amministrazioni, che promuovono e difendono la tutela dell’ambiente e della salute”, sottolineando che “il proprio interlocutore può essere solo chi rappresenta le comunità locali, ovvero le amministrazioni elette dai cittadini e istituzionalmente legittimate a rappresentare gli interessi di tutti i cittadini”. Tale cosa non risponde a verità. Non tutte le amministrazioni e non tutti i cittadini sono d’interesse per il dott. Rizzo, bensì solamente le amministrazioni che gli fanno comodo; infatti alcuni comuni tra i più vicini e direttamente confinanti al cementificio sono stati totalmente ignorati come interlocutori.

Ma la cosa più sconcertante è riuscita ad ottenerla l’associazione Agenda XXI locale Dalmine Zingonia Isola bergamasca; in pochi mesi ha letteralmente calpestato i principi fondativi della carta di Aalborg ignorando il principio di “…partecipazione al processo decisionale locale…” che è essenza stessa di un processo di attuazione “Agenda 21”. Il tutto per compiacere ai desideri del sindaco di Calusco tesi in tutt’altra direzione rispetto a quella della tutela dell’ambiente e del territorio. Sembra quasi che gli amministratori che hanno firmato questo accordo si siano dimenticati che la tutela della salute dei cittadini sia una responsabilità primaria per un sindaco…
Questo aspetto della vicenda è forse uno dei capitoli più brutti scritti delle pubbliche amministrazioni bergamasche negli ultimi 20 anni.

Purtroppo abbiamo avuto la sensazione che le logiche del profitto abbiano dominato portando a rimandare sine die anche quegli impegni che Italcementi solo pochi anni fa aveva sottoscritto e che ha, ad oggi, disatteso.
Una prova di serietà da parte dell’azienda che lascia esterrefatti e che dovrebbe far riflettere in vista delle nuove richieste.
Per parte nostra non possiamo fare altro che inviare un ultimo accorato appello alla Provincia di Bergamo ed alla sua struttura competente, affinché nel procedimento autorizzativo inserisca una serie di prescrizioni per una considerevole riduzione, senza se e senza ma, dell’impatto ambientale dell’impianto di Calusco D’Adda. Ad oggi, gennaio 2016, indipendentemente dal progetto presentato due anni or sono da Italcementi, riteniamo che l’attuale cementificio, per come è configurato, abbia un impatto ambientale non più ammissibile per il territorio circostante e per il contesto in cui è inserito.

Di seguito riportiamo il minimo indispensabile in termini d’impegno cui l’azienda si deve conformare sono sintetizzabili come segue:

1. Le risposte della società ai nostri rilievi circa la riduzione dell’impatto ambientale del cementificio sono a nostro avviso insufficienti e minimali. Affidare ad una generica ottimizzazione del funzionamento del forno di cottura del clinker in considerazione del fatto che con il CSS si possono ottenere prestazioni più elevate con conseguente diminuzione progressiva delle emissioni è alquanto deludente. Riteniamo che all’indomani della conferenza mondiale COP21 di Parigi ed all’alba del 2016, non sia più accettabile, in vista di un prolungamento delle autorizzazioni ambientali e quindi della previsione di vita utile dell'impianto industriale, che le BAT non vengano applicate in particolare per il parametro più critico, che sono i NOx. Quella dell'Isola bergamasca è un’area anche più critica di quella dell’altro stabilimento Italcementi (Mazzano Rezzato). Anche lì Italcementi si oppose duramente, ma alla fine i comuni e i portatori d’interesse diffuso la spuntarono e ora Italcementi va orgogliosa del suo stabilimento modello che non voleva fare. È un risultato irrinunciabile, su cui noi come associazione ci siamo esposti fortemente e non possiamo, oltre a non volerlo, retrocedere.
Riteniamo quindi imprescindibile un incisivo intervento finalizzato all’abbattimento degli Ossidi di azoto (NOx) emessi dal forno di cottura del clinker, attraverso l’installazione, a valle dell'attuale DeNOx termico, di un impianto DeNOx catalitico. Le difficoltà e gli oneri economici sollevati dall’azienda in sede di risposta sono deboli e non ci convincono. Il tema deve essere affrontato seriamente, senza se e senza ma…, da subito.

2. Un intervento incisivo per l’eliminazione/riduzione delle emissioni diffuse di polveri, responsabili dell’esposizione dei lavoratori e dell’ambiente prossimo allo stabilimento è un dovere morale e non più procrastinabile soprattutto nei seguenti aspetti:
- movimentazione nel deposito del clinker
- perdite di polvere dal forno di cottura del clinker
- mancanza o inadeguatezza del sistema di aspirazione localizzata nella zona di carico del cemento nelle autocisterne

3. La Prescrizione di un sistema di limiti all’emissione con riduzione valori limite alla concentrazione massima degli inquinanti emessi dal forno di cottura indipendentemente dall’impiego di CSS o altro combustibile, ai livelli consentiti dall'applicazione delle BAT espressi come flusso di massa annuo, basati sulla concentrazione media attesa a seguito dell’applicazione del sistema SCR (es. NOx < 200 mg/Nm3S 10% O2; polveri < 2 mg/Nm3S 10% O2, NH3 < 1 mg/Nm3 10% O2, TOC < 10 mg/Nm3S 10% O2, NH3  < 5 mg/Nm3S 10% O2, metalli tossici D.Lgs. 133/2005 < 0,05 mg/Nm3S 10% O2, PCDD/F < 0,05 ng/Nm3S 10% O2 comprensivi di  PCB dioxin like) con la riduzione anche delle emissioni di microinquinanti organici. La riduzione dei valori limite alla concentrazione massima è un elemento da perseguire considerato lo stretto rapporto direttamente proporzionale tra questi valori e la salute pubblica della popolazione.
Irrinunciabile anche l’attivazione di una procedura di monitoraggio, con cadenza mensile, dei microinquinanti organici (in particolare gli organici alogenati, IPA) e bimestrale per i metalli tossici.

4. Limitazione dell'autorizzazione all'utilizzo delle tipologie di CSS con contenuto di metalli tossici D.Lgs. 133/2005 inferiore o uguale a quello del PetCoke (pesato rispetto al potere calorifico) al fine di non aumentare l'emissione dei metalli tossici; con la stesura di procedure rigorose di accettazione o restituzione del carico basate sui dati forniti dal fornitore accompagnati da analisi della composizione su campioni rappresentativi: in sostanza i limiti emissivi del cementificio devono essere equiparati a quelli di un impianto di incenerimento.
• Introduzione della tracciabilità dei combustibili utilizzati (siano essi CDR, CSS, coke di petrolio o petcoke ) dal produttore all’utilizzatore. L’autorizzazione all’utilizzo del CSS non può prescindere dall’analisi di disponibilità territoriale ovvero di un bacino predeterminato di produzione del combustibile - non rifiuto.
• Introduzione di procedure che indichino le modalità di gestione dei rifiuti combustibili CSS che assicurino che l'aumento dei quantitativi utilizzati, in sostituzione del PetCoke, non comporti aumento dell'inquinamento atmosferico:
• Fissazione di limiti alla quantità oraria di CSS utilizzabili; i limiti saranno espressi per ogni tipologia di RSS in relazione al tasso massimo di sostituzione del fabbisogno termico attualmente soddisfatto interamente dal combustibile solido PetCoke
• Vincolo all'utilizzo di CSS disponibili nel bacino provinciale prima di poter accedere a fornitura extra provinciali.

5. Italcementi S.p.A. ha sottoscritto una convenzione con le amministrazioni comunali della zona, in data 04.05.2012, finalizzata alla riattivazione dello scalo merci ferroviario interno all’azienda. Allo stato attuale questi impegni non sono ancora attuati.
Riteniamo che trasporto ferroviario sia d’importanza primaria per un Paese che punta a migliorare la sua capacità produttiva e di coesione sociale ed è al contempo di gran lunga maggiormente sostenibile dal punto di vista ambientale, rispetto al trasporto su gomma.
Siamo consapevoli che i rischi nello scenario attuale trasportistico di veder arrugginire inutilizzati i binari nuovi. Quello scalo è però paradigmatico, non è affare interno di Calusco: perché l’industrializzazione dell’Isola bergamasca ha bisogno di moderni concetti di logistica ferroviaria, e il rischio è che l’infrastruttura ferroviaria venga definitivamente relegata al solo trasporto passeggeri disarmando completamente l’esercizio merci sulla tratta. La logistica ferroviaria è al contrario uno snodo strategico di organizzazione efficiente degli scambi di merce. Siamo anche consapevoli che nella fattispecie, più che della ritrosia di Italcementi, siamo in ostaggio dell’inefficienza dell’operatore cargo. Ma vorremmo fosse chiaro che questo scalo merci non va valutato solo in termini di CO2 evitata o in riduzione dell’incidentalità da traffico: la logistica ferroviaria è strategica di uno “smart industry district” e Italcementi ne rappresenta la massa critica per la direttrice Ponte Sa Pietro. Bisogna che lo scalo merci venga fatto. Va coinvolta anche la Regione con accordi per assicurarne l’approvvigionamento “Trenord Cargo”, o con altri operatori più competitivi “HUPAC, o DB, o FFSCargo”.


Daniel Pezzotta - Legambiente Lombardia
Coordinamento Legambiente Circoli Bergamaschi

mercoledì 20 gennaio 2016

Invitiamo i lettori a seguire il dibattito in corso attraverso i commenti, tra un nostro affezionato lettore e il nuovo bibliotecario andando al  precedente post "pulizia" del 27 dicembre 2015 che ha raggiunto la cifra record di 40 commenti!

domenica 17 gennaio 2016

quizzone


  Cosa tiene in pugno il personaggio della foto?

1) la beccaccia
2) il beccaccino
3) altro

siete tutti invitati a dare una risposta prima che stringa inesorabilmente il pugno.

lunedì 11 gennaio 2016

Vandali


Riceviamo questa lettera firmata che pubblichiamo integralmente omettendo solo nome e indirizzo del mittente, ci auguriamo che chi è responsabile della sicurezza si attivi e metta in atto i provvedimenti idonei a contrastare con fermezza il fenomeno da tempo fuori controllo.

Buongiorno a tutti,
scrivo per segnalare l'ennesimo atto di vandalismo che ho riscontrato stamattina.
Mi chiamo ..............., abito a Villa d'Adda, Via ........
Non avendo la possibilità di un parcheggio, data l'ubicazione di casa mia, sono costretta a parcheggiare in prossimità delle scuole medie (o nei 4 parcheggi vicino all'ingresso inferiore o nella parte sottostante).
Da circa 3 anni le macchine parcheggiate lì subiscono vandalismi di ogni genere; in diverse giornate è capitato quanto segue: 
  • mia auto: divelto lo specchietto - divelto tergicristalli posteriore - divelto tergicristalli anteriore - sgonfiate le 4 ruote due volte 
  • altre auto di famiglia: divelto specchietto - divelto tergicristallo - bucata una ruota - rubati copricerchi - rilevate impronte di scarpe sui tetti delle auto
  • trovato un palo di legno infilato in verticale in un tombino in mezzo alla strada Via Olmo (frenato appena in tempo prima di distruggere la macchina e rimosso il palo).
In un paio di occasioni abbiamo sporto denuncia ai carabinieri di Calusco pregando di passare spesso dalla zona scuole medie, nota già da anni anche come centro dello spaccio di Villa d'Adda.
Stamattina l'ultimo dei danni, questo peggiore degli altri: sono state forzate e in parte divelte tutte le serrature della mia auto: le due serrature delle portiere e quella dell'avviamento.
Probabilmente l'auto sarà da rottamare e dovrò acquistarne un'altra. Sono una pendolare: devo andare a lavorare tutti i giorni e devo continuamente ripagare danni fatti per vandalismo e divertimento da una banda di ragazzini sfaccendati che stanno sempre più elevando il livello dei loro disastri.
In paese ho provato a chiedere e pare che tutti sappiano che c'è questa banda di ragazzini - la maggior parte di diciannove anni con qualche "recluta" più giovane e forse qualcuno di qualche anno in più - che fa questi disastri. Anche i nomi pare li sappiano tutti.
Chiedo da parte di tutti voi un intervento urgente e costante affinchè tale microciminalità venga stroncata - cosa che in un comune piccolo come il nostro sembrerebbe possibile - sia per evitare in futuro i continui danni finora evidenziati  sia perchè se qualcuno dei responsabili di questi fatti dovesse finalmente subire le conseguenze delle proprie azioni, magari qualcuno degli altri del gruppo potrebbe tirarsi indietro e magari "salvarsi" da una vita di delinquenza.
Come prima azione chiedo che vengano attentamente visionate le registrazioni delle telecamere di sorveglianza poste in prossimità della scuola per cercare di identificare coloro che hanno distrutto la mia auto tra le giornate di sabato e stanotte (ieri non ho usato l'auto, pertanto non so se il dsisastro sia avvenuto sabato notte o domenica notte).  
In giornata passerò a sporgere denuncia presso i Carabinieri di Calusco.
Ringrazio sin d'ora per l'attenzione che vorrete porre a questa mia.

Firmato: ...................................



domenica 27 dicembre 2015

pulizia

tribuna del campetto in erba sintetica

Il Sindaco ha recentemente dichiarato: "fossi costretto a  scegliere tra l'assumere uno stradino o un bibliotecario non avrei dubbi, io sceglierei lo stradino". Bene, ne prendiamo atto, non avevamo dubbi.  Ora però, in attesa di rinforzi, mandi almeno l'operatore che ha ancora a disposizione a pulire le tribune del campetto di calcio o se preferisce ci mandi il  volontario bibliotecario in pectore, che certamente non avrà soverchi problemi ad "esserci", anche in questo ulteriore importante ruolo.

sabato 19 dicembre 2015

variante al p.g.t. e registrazione OK



Con il voto favorevole di Biffi, Villa e  Mazzoleni-astenuti Posa e Arrigoni- contrari Carsaniga e Milesi - il Vicesindaco assente, è stata adottata ufficialmente la variante al P.G.T. che potrà da oggi proseguire l'iter delle osservazioni per giungere, se possibile, alla definitiva approvazione.
...............................................................................................
 L' amministrazione  accogliendo la richiesta formulata con un'interrogazione dell'opposizione  ha provveduto alla registrazione dell'intero Consiglio che verrà poi allegata ai verbali.
L'opposizione Insieme per Villa d'Adda ha richiesto la pubblicazione sul sito istituzionale del nostro Comune della suddetta registrazione vedremo se lo si potrà e vorrà fare.

giovedì 17 dicembre 2015





Per Adele ed Emanuele


                                      e auguri dal blog e dal gruppo Insieme per Villa d'Adda

lunedì 14 dicembre 2015

campetto di calcio



Dopo le polemiche per il forte disturbo alle abitazioni circostanti arrecato particolarmente nelle ore serali, gli ingenti oneri  e le ipoteche sul futuro per poterne coprire i costi di ristrutturazione, oggi ancora, il campetto in erba sintetica fa discutere: alcune attrezzature versano da mesi in uno stato di totale incuria offrendo un' immagine  poco dignitosa a chi giunge a Villa d'Adda per assistere alla partita della propria squadra.
Chiediamo che si provveda quanto prima alla sistemazione delle panchine che  versano in queste pietose condizioni e si limiti  l'orario serale di utilizzo "commerciale" del campo alle ore 21,00.

sabato 28 novembre 2015

duello


Ieri sera al termine di un vivace  Consiglio comunale si è consumato il duello verbale tra il Consigliere Posa  e il Sindaco Biffi che ha sancito la definitiva palese rottura di un rapporto sempre difficile, recentemente compromesso, adesso definitivamente e miseramente naufragato con reciproche sincere attestazioni di disistima.

Ci chiediamo: ma questa azzoppata maggioranza per quanto sarà ancora in grado di gestire il nostro paese?


venerdì 27 novembre 2015

lunedì 23 novembre 2015

Italcementi di Calusco

VENERDI 27 NOVEMBRE a Calusco ritorneremo a ragionare sui “combustibili” utilizzati per l’attività del cementificio.



sabato 21 novembre 2015

Commissione urbanistica straordinaria sulla variante al piano di governo del territorio





COMUNE DI VILLA D’ADDA (BG)
COMMISSIONE COMUNALE URBANISTICA, LAVORI PUBBLICI ED ECOLOGIA.

Il giorno 26 novembre 2015, alle ore 20.00, presso il Municipio di Villa d’Adda, Sala Consiliare, l’arch. Marco Tomasi, estensore del PGT di Villa d’Adda, presenterà alla Commissione Urbanistica Lavori Pubblici ed Ecologia, l’ultima variante al P.G.T, in corso di approvazione.
All’incontro sono invitati tutti i Tecnici operanti nel Comune di Villa d’Adda e chiunque interessato ma solo previo invito da parte dei Commissari.
Il Presidente della Commissione Comunale Urbanistica Lavori Pubblici ed Ecologia
Arch. Diego Fabio Castelletti.


N.B. : Chiunque intenda partecipare è invitato a contattare uno dei tre componenti la commissione: Diego Castelletti, Fabio Perico e  Mario Milesi

lunedì 16 novembre 2015

li accendiamo?


Ormai da qualche anno è stata realizzata la pubblica scaletta pedonale che da via Aldeni conduce al sottostante parcheggio di via Suor. Locatelli.


Non è stata  però ancora attivata l'illuminazione e il suddetto passaggio risulta essere oltremodo pericoloso, in modo particolare nel periodo come questo  con limitate ore di luce naturale.

Tra le pieghe del bilancio, riuscirà l'amministrazione a trovare le risorse per dar energia agli esistenti corpi illuminanti  o si preferisce risparmiare a scapito della sicurezza? 

Sindaco, valuti poi che questa opera, nel caso decidesse di passare di li, le darebbe sicuramente molta visibilità, almeno quanto le tante opere fuori controllo eseguite.

venerdì 6 novembre 2015

El@borando bugie



Le bugie hanno le gambe corte, anche quelle a fin di bene, figuriamoci quelle maliziose dette per gettare discredito su un’Amministrazione, quella capitanata da Carsaniga Adelvalda che, se qualche errore ha pur commesso, non è stato  certamente quello di lasciare sguarnite le casse comunali.









Il volantino di informazione El@borando del gruppo El@ recentemente distribuito pubblica:                                                            
BILANCIO: “ APPENA INSEDIATI ABBIAMO DOVUTO AFFRONTARE IL PROBLEMA DI UN DISAVANZO NON PREVISTO DI CIRCA 200.000 €" 


La reltà, come certificato dalla delibera N°34 del 26/09/2913  del Consiglio comunale  avente per oggetto l’approvazione del bilancio di previsione 2013 è invece la seguente:

AVANZO DI AMINISTRAZIONE:  anno 2008   € 480.940
                                                             anno 2009   € 767.126
                                                             anno 2010   € 347.345
                                                             anno 2011   € 460.088
                                                             anno 2012   € 873.080  (ultimo anno della gestione Carsaniga)


Si evince che il disavanzo lamentato di 200.000 € è in realtà un AVANZO DI AMMINISTRAZIONE di 873.000.080 € con l’aggiunta di 140.000 € gia impegnati e utilizzati dall’Amministrazione Biffi. 

Il  sindaco Carsaniga ha pertanto lasciato nelle casse comunali, rispettando le normative di bilancio (in quel periodo introdotte) e il patto di stabilità complessivamente € 1.013.000

INVITIAMO I SIGNORI DI EL@ A RETTIFICARE PUBBLICAMENTE IL DATO FORNITO A MEZZO STAMPA.

giovedì 29 ottobre 2015

siamo squilibrati


Ieri sera in Consiglio comunale si è  forse consumato il più imbarazzante siparietto fin’ora messo in scena dall’attuale Amministazione El@.

Superato l’intoppo iniziale, derivante dal possibile annullamento della seduta consigliare  per un cavillo sulle procedure da seguire per la seconda convocazione dei consiglieri assenti in prima seduta, evitato grazie alla disponibilità dei due Consiglieri Arrigoni e Carsaniga; la seduta è  proseguita tranquillamente  fino all’illustrazione al Consiglio del punto 4 dell’ordine del giorno: Variazione N°3 al bilancio 2015.

A questo punto, dopo un’elencazione di ulteriori uscite per opere fatte o in corso di esecuzione (quindi non compatibili con la variazione in discussione), il Sindaco, incalzato dai consiglieri Arrigoni, Carsaniga e Milesi, che volevano chiarimenti e in particolare valutazioni sul parere espresso dal revisore dei conti  che qui di seguito riportiamo sintetizzato:

 ”non risultano perseguibili gli obiettivi rispetto il patto di stabilità per il 2015”

“ si invita l’ente a ridurre le previsioni di spesa per gli interventi non strettamente necessari o rinviabili”

“le previsioni sono state elaborate senza tenere conto degli effetti sanzionatori derivanti dal mancato rispetto del patto”

“si esprime parere non favorevole in particolare sulla impossibilità con le previsioni proposte di rispettare I limiti disposti dalla legge per il patto di stabilità”

il patto per dirla in soldoni, non consente di spendere di più di quanto entra (n.d.r.)

Sempre il Sindaco, vista la comprensibile reticenza sui numeri  e l’imbarazzo del Segretario é costretto perentoriamente ad affermare: “ si prevediamo di sforare il patto di stabilità per una somma stimata di circa € 400.000 è una nostra scelta”

Il Consigliere Posa a più riprese si dichiara fortemente contrariato dalla scelta della propria maggioranza e al momento del voto, si limita  all’astensione. Il Consigliere Arrigoni e i rappresentanti di Insieme per Villa d’Adda esprimono voto contrario,  a favore Sindaco Vicesindaco, Assessore Mazzoleni e Consigliere Villa. 

                                 Lo Squilibrio è approvato!!!



Cosa comporta il non rispetto del patto di stabilità:
1) un’ammenda del 10% sull’importo e quindi su 400.000 sarà di € 40.000
2) minori trasferimenti da parte dello stato per il prossimo 2016
3) Impossibilità di sostituire 2 dipendenti prossimi al pensionamento del 31/12/2015

IL vezzo dell’amministrazione di fare e di far vedere di saper fare (con i cospicui risparmi dell’amministrazione Carsniga) verrà ancora una volta messo in conto e pagato da  tutti noi, salvo provvidenziali risorse in entrata o stravolgimenti normativi, oggi entrambi non seriamente e realisticamente spendibili a sostegno delle tesi di chi ci amministra.



martedì 6 ottobre 2015

El@debordando

maggioranza e opposizione



In questi giorni è in distribuzione El@borando organo di propaganda del gruppo El@ che, non accontentandosi di essere  maggioranza, ma desiderando essere contemporaneamente opposizione, ha inserito nel corposo documento di propaganda una paginetta  a noi dedicata come è uso fare nei periodici comunali dove alle minoranze è garantito uno spazio autonomo di intervento.
Peccato che il suddetto spazio se lo siano confezionato da soli. Nessuno li ha mai autorizzati ad utilizzare il nostro simbolo e a riportare pezzi del nostro blog dal quale hanno copiato foto e qualche banale intervento. Se ci avessero interpellati, ben altre cose avremmo avuto da dire e qualche consiglio l'avremmo potuto anche dare, ad esempio quello di proporsi con più modestia e senso della misura.
Non tutto quanto pomposamente narrato, fotografato e illustrato è frutto del loro  lavoro e comunque, i soldi spesi sono pur sempre quelli delle tasse di noi cittadini. Prenderemo perciò i nostri spazi per dire veramente quello che pensiamo ed invitiamo chi vuole a fare altrettanto. Come sempre il nostro blog è aperto ai commenti di tutti.  





mercoledì 2 settembre 2015

il campetto di calcio continua a far discutere.


Riceviamo da un lettore, dopo l'interrogazione e la risposta  del sindaco,  la seguente lettera firmata  che volentieri pubblichiamo.


Gentile Lista Civica “Insieme per Villa D’Adda”,
prima di tutto grazie per aver portato alla luce la forte situazione di disagio che stanno vivendo alcuni residenti vicini al nuovo campo da calcio.
Gentile Consigliera Carsaniga Adelvalda, grazie per l’interesse verso questo sentito problema di noi residenti.
Ho letto la vostra interrogazione con attenzione, e successivamente la risposta del sig. Sindaco, e non posso far altro che constatare che siamo in un vicolo cieco.

Nessuno contesta il buon lavoro di recupero dell’area, come nessuno desidera incolpare il sig. Sindaco della maleducazione di alcuni utilizzatori del campo, ma la posizione dell’amministrazione Comunale è scoraggiante. Di fatto è elusiva su quasi tutti i quesiti posti.

I fatti sono semplici, è stato trasformato un campetto in terra battuta in un campo regolamentare in erba sintetica, con tanto di strade (mai esistite) di accesso e spalti per gli ospiti.
Al termine dei lavori è stato poi affidato alla Monvico la gestione, e di fatto dall’uso sporadico precedente si è passati ad un uso intensivo, fino a 6/7 ore al giorno durante la settimana. Poi nei fine settimana quando è di turno. Questo, che se ne dica, si chiama “potenziamento” di una struttura sportiva esistente.

Il campo sorge in una zona Residenziale, nella zonizzazione acustica del Comune in Classe II. Significa che durante il giorno il livello di rumore non deve superare i 55db, la notte (22.00 – 06.00) i 45db.
Durante le partite sono stati registrati picchi di 90db. Le emissioni NON SONO A NORMA. Non si parla di schiamazzi, che in ogni caso nessuno di noi ha “compreso” nell’atto Notarile di acquisto come invece sostiene il sig. Sindaco. Si tratta di urla, applausi, fischi, imprecazioni e bestemmie di 20/30 persone tra giocatori e sostenitori.
Tutto a pochi metri dalle nostre finestre. Un filare di siepi, impedisce solo che il prato venga usato come spalto ma nulla fa contro i suoni.

Se il Comune avesse provveduto ad una valutazione previsionale di impatto acustico come era OBBLIGATO a eseguire in base all’art 8, comma 1 e 2 della legge 447/95 si sarebbe ovviamente accorto dell’impossibilità di potenziare tale area a pochi metri dalle abitazioni.

Quindi, che se ne dica, il Comune è in torto e il campo NON rispetta le normative. Ancor più grave è che il Sig. Sindaco, figura individuata dal legislatore a tutela della salute dei cittadini, è la stessa persona che di fatto ha promosso e commesso questo abuso.

Ora, come più volte richiesto, era sufficiente trovare un punto di incontro tra residenti e utilizzatori. Nessuno vuole impedire ai bambini di giocare, o allenarsi.
Nessuno contesta le partite domenicali. Ma che il campo venga affittato a privati durante la sera, usato senza controllo fino e oltre le 22.00, per lucrare sulle spalle dei residenti è inaccettabile.

La via di un contenzioso Legale è sempre l’ultima da battere, ma se altre alternative non ci sono le premesse non sono certo a favore del sig. Sindaco. Magari noi dovremo tenerci gli “schiamazzi”, ma in caso contrario qualcuno dovrà spiegare alla cittadinanza il perché di un investimento economico così avventato in un campo non utilizzabile.
Grazie


venerdì 28 agosto 2015

campetto di calcio in erba sintetica


Pubblichiamo di seguito l'interrogazione scritta rivolta al Sindaco dal Consigliere Carsaniga e  a seguire la risposta  che, pervenuta in ritardo (il regolamento comunale prescrive 30 giorni), oltre a  rispondere solo marginalmente ai quesiti posti prosegue polemicamente con  l'attribuire agli amministratori precedenti colpe e "permessivismo" auspicando in futuro "METODI MOLTO PIU' DRASTICI".

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Carsaniga Adelvalda
Via Zappello, 12 
24030 Villa d’Adda (B G)
                                                                                                                  Ill.mo Sindaco
                                                                                                                  Comune di Villa d’Adda


Villa D’Adda, 07 luglio 2015

INTERROGAZIONE AL SINDACO CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA 


OGGETTO: CAMPETTO DI CALCIO IN ERBA SINTETICA


Il sottoscritto Consigliere comunale Adelvalda Carsaniga, rappresentante del gruppo di minoranza “Insieme per Villa d’Adda”, in seguito alle numerose e continue lamentele causate dagli schiamazzi provenienti dal recentemente ristrutturato campetto di calcio e sollecitata dagli abitanti degli edifici che sorgono in prossimità dello stesso e dal clamore derivato dall’intervento dei Carabinieri sollecitati da alcuni residenti, CHIEDE:
A seguito del potenziamento avvenuto dell’area sportiva, è stata eseguita la necessaria perizia per la valutazione dell’impatto acustico che ha raggiunto picchi intollerabili considerata la zona di classe 2 su cui sorge e che impone limiti di pressione acustica ora ampiamente superati?

Contrariamente a quanto stabilito dalle Vs. linee guida, perché non si è da subito ritenuto di meglio regolamentare l’uso del campo introducendo orari di rispetto di riposo ad esempio (13-16 pomeridiano) e (22-9 notturno) in particolare nei mesi estivi controllandone poi l’effettivo rigoroso rispetto?

Oltre all’aspetto acustico esiste anche il disturbo dei fari puntati verso le abitazioni fino a tarda ora (in alcuni casi fino alle 23,00). Fatto questo che predispone oltretutto il permanere di individui che, più che interessati allo sport, sono diclini allo schiamazzo e ad atti vandalici (reti tagliate, vetri rotti, attrezzature rovinate). Come si intende intervenire , quale tipo il controllo per l’accesso al campo metterete in atto e  ancora chi paga i danni arrecati?

La strada di cantiere eseguita per i lavori di ristrutturazione del campo ora pedonale è percorsa da ogni tipo di automezzo (trattori, auto, motorini), non ritiene necessario interdirne l’accesso mediante il collocamento di divieti, barriere o dissuasori (gli esistenti sono inadeguati perché facilmente rimovibili) in modo da garantire la sicurezza dei pedoni?

Ci viene il sospetto che, grazie alla nostra convenzione con La società Monvico, i comuni limitrofi si siano liberati dei problemi analoghi sui rispettivi territori riversandoli ora sul nostro comune.
In attesa di cortese e gradita risposta porgo distinti saluti.

                                                              Adelvalda Carsaniga


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COMUNE Dr VILLA D' ADDA Provincia di Bergamo

Prot. 7451

Servizio Affari Generali - Gestione Associata

Egr.io Consigliere Carsaniga Adelvalda

Oggetto: risposta scritta alia Sua interrogazione suI campetto di calcio in erba sintetica (rif. prot. n. 6152).
In risposta alia sua interrogazione del 07.07.15 con richiesta di risposta scritta per il tema in oggetto, con la presente si precisa quanto segue :

il campetto in oggetto esiste da prima che venissero realizzate Ie abitazioni e chi ha acquistato ha potuto valutare i pro (nessun ' altra costruzione che limitasse la vista) ed i contro (possibilita di schiamazzi);

\'attuale Amministrazione Comunale, dopo aver risistemato il campetto dall'incuria in cui versava, ha provveduto alia formazione di una barriera con piante di alto fusto, per attutire rumore e limitare i disagi;

l'Amministrazione Comunale ha inoltre dotato I'impianto di illuminazione del campetto, di un timer che aile ore 22:20 interrompe I'energia elettrica, per cui i fari del campetto si spengono, decretando la fine dell'utilizzo dell'impianto;

Le stradine di cantiere, come da Lei definite , non sono altro che i vecchi sentieri preesistenti, sistemati per consentire un passaggio pedonale decoroso ;

evidenziamo, visto che non e stato da Lei notato, il decoro portato alia zona, con la pulizia eftettuata e la sistemazione dei fossi, muri di sostegno ecc.;

rimaniamo stupiti del fatto che questi "inconvenienti" non siano stati valutati dalle precedenti Amministrazioni, prima del rilascio della concezione edilizia;

la maleducazione dei fruitori degli impianti , persone adulte , e purtroppo una conseguenza del "permessivismo" imperante da decenni , che cerchiamo di contenere, con pochi risultati, e che va aftrontata con metodi molto piu drastici;

con Del. Di Giunta n. 47 del 8 Giugno 2015, sono state approvate Ie " l.inee guida" per I'uso e la gestione degli impianti sportivi comunali.

Villa d'Adda, Ii 26 Agosto 2015
                                                                                                           IL SINDACO
                                                                                                           Gianfranco Biffi